L’Associazione ha preso pubblicamente posizione su un editoriale di Concita De Gregorio, pubblicato su Repubblica, definendolo sorprendente e amareggiante: parole giudicate discriminatorie e capaci di rievocare un passato doloroso, tanto più da parte di una giornalista e scrittrice che in passato aveva mostrato attenzione per le battaglie di inclusione portate avanti da genitori e persone con disabilità.
Nella nota, l’Associazione ha condannato in particolare espressioni come “decerebrati assoluti”, “deficit cognitivo” e “idioti”, oltre al riferimento ironico alle classi differenziali e all’episodio, riportato nell’editoriale, di un insegnante di sostegno che avrebbe detto “pulisciti la bocca” a un alunno con disabilità: parole che, ha ricordato l’Associazione, un tempo si condannavano quando pronunciate incautamente in certa televisione.